gennaio 15, 2009 a 10:23 am · Archiviato in Santo del giorno ·Contrassegnato da tag discepolo, gesta prodigiose, san benedetto da norcia, san mauro, san placido, Santo del giorno, scacciare i demoni
15 Gennaio
È stato il principale discepolo di san Benedetto da Norcia assieme a san Placido. Di lui poco si conosce, se non quello che tramanda papa Gregorio Magno in uno dei suoi dialoghi. Si sa che visse come discepolo di san Benedetto da Norcia e presumibilmente, quando questi lasciò Subiaco per Montecassino, gli successe come abate. Gli vengono attribuite gesta prodigiose: camminare sulle acque, vedere e scacciare i demoni.
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dicembre 31, 2008 a 5:13 am · Archiviato in Santo del giorno ·Contrassegnato da tag basilica, basilica di san giovanni, basilica di san pietro, costantino, papa, roma, silvestro, vescovo
Etimologia: Silvestro = abitatore delle selve, uomo dei boschi, selvaggio, dal latino
Papa dal 31 Gennaio 314 al 31 Dicembre 335. Fu per vent’anni vescovo di Roma, Silvestro ebbe un ruolo importante nella trasformazione della Roma pagana in Roma cristiana. Sotto il suo pontificato si celebrò il grande concilio ecumenico di Nicea (325), che proclamò contro l’eresia Ariana la fede nella divinità di Cristo. A lui Costantino, dona come residenza il palazzo del Laterano, affiancato più tardi dalla basilica di San Giovanni, e costruisce la prima basilica di San Pietro. Il pontificato di Silvestro durò ben 21 anni.
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dicembre 29, 2008 a 11:12 am · Archiviato in Santo del giorno ·Contrassegnato da tag sacerdote, tommaso, tommaso becket, vescovi
Etimologia: Tommaso = gemello, dall’ebraico
Nato a Londra verso il 1117, Tommaso Becket fu nominato cancelliere da Enrico II. Fu ordinato sacerdote e vescovo nel 1162. Dopo aver rifiutato di riconoscere le «Costituzioni di Clarendon» del 1164, Tommaso Becket fu costretto alla fuga in Francia, dove visse sei anni di esilio. Ma al rientro come primo atto sconfessò i vescovi che erano scesi a patti col re. Fu così che quattro cavalieri armati partirono alla volta di Canterbury, l’arcivescovo venne avvertito, ma restò al suo posto e accolse i sicari del re nella cattedrale, vestito dei paramenti sacri e si lasciò pugnalare senza opporre resistenza. Era il 23 dicembre del 1170.
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dicembre 22, 2008 a 11:56 am · Archiviato in Santo del giorno ·Contrassegnato da tag maestra, migranti, missionario, missione, ordine, patrona, sacro cuore di gesù, santa francesca

Santa Francesca Saverio Cabrini, Vergine
S. Angelo Lodigiano, 1850 – Chicago, 1917
Nata nella cittadina lombarda nel 1850 e morta negli Usa, in terra di missione, a Chicago. Divenne maestra e quindi entrò nell’Ordine delle ´Sorelle della Provvidenza, poi diede vita alla missione del ´Sacro Cuore di Gesù e si occupò delle orfanelle e delle opere parrocchiali. Portò il suo carisma missionario negli Stati Uniti, tra gli italiani che vi avevano cercato fortuna. Per questo divenne la patrona dei migranti. Nel giorno della morte il suo corpo venne traslato a New York alla ´Mother Cabrini High School, vicino ai suoi figli.
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dicembre 20, 2008 a 6:00 am · Archiviato in Santo del giorno ·Contrassegnato da tag abate, comunità, cristiani, domenico, monastero, partorienti, silos

San Domenico di Silos
Martirologio Romano: Nel monastero di Silos nella Castiglia in Spagna, san Domenico, abate, che, dopo aver condotto dapprima vita eremitica, ricostruì questo cenobio quasi in rovina, ristabilendovi la disciplina monastica e la pratica della lode continua a Dio
San Domenico di Silos, fu abate del monastero di Santo Domingo de Silos. In gioventù fu pastore per poi entrare in una comunità monastica benedettina a San Millán de la Cogolla. Divenuto abate di quella comunità si scontrò con il re navarro Garcia III che intendeva incamerare i beni dell’abbazia. Dopo questi contrasti si spostò in Castiglia sotto la protezione di Ferdinando I che gli chiese di riportare all’antico splendore il monastero di San Sebastián de Silos del VII secolo, allora in rovina. Si occupò anche di riscattare i cristiani schiavi dei saraceni. Tanto che, dopo la morte (1073), fu accostato al Cid Campeador, liberatore di Spagna. Protegge le partorienti.
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dicembre 19, 2008 a 5:36 am · Archiviato in Santo del giorno ·Contrassegnato da tag dario, martirio, martirologi, nicea, tradizione

San Dario di Nicea
Etimologia: Dario = che mantiene il bene, dal persiano
Le notizie su di lui sono alquanto scarne, e non vi sono tracce di tradizioni risalenti ad epoca posteriore alla sua martirizzazione.
I martirologi ne ricordano semplicemente il nome, insieme ad altri tre compagni di martirio: Zosimo, Paolo e Secondo. Sono commemorati nel Martirologio Romano il 19 dicembre.
Non si sa di preciso né quando, né dove avvenne il martirio, anche se secondo la tradizione sarebbe avvenuto nella città di Nicea, in Bitinia.
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dicembre 18, 2008 a 5:13 am · Archiviato in Santo del giorno ·Contrassegnato da tag devozione, miracoli, papi, profezia, sigillo dei profeti

San Malachia – Profeta
La devozione dei fedeli gli attribuisce diversi miracoli e una visione riguardante l’identità degli ultimi papi, la cosiddetta Profezia sui papi
San Malachia è l’ultimo dei profeti minori della Bibbia, che gli ebrei chiamano per questo “Sigillo dei profeti“. Poco o nulla si sa della sua vita, era della tribù di Zabulon e nacque a Sofa; visse certamente dopo l’esilio babilonese (538 a.C.), durante la dominazione persiana, tuttavia non si può determinare con certezza se le sue profezie siano anteriori, contemporanee o posteriori al ritorno di Esdra in Palestina (sommo sacerdote ebreo, codificatore del giudaismo, V-IV secolo a.C.).
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dicembre 17, 2008 a 5:51 am · Archiviato in Santo del giorno ·Contrassegnato da tag diaconessa, giovanniti, monastero, mortificazione, OLIMPIA, sacra scrittura, vittima

Sant’ Olimpia
Etimologia: Olimpia = che abita nell’Olimpo, sede degli dèi
Nacque verso il 361 da un’agiata famiglia di Costantinopoli. Divenuta orfana in giovane età, fu affidata per l’educazione a Teodosia, sorella del vescovo di Iconio, sant’Anfilochio. Fin da giovanissima, così, Olimpia fu istruita sulla Sacra Scrittura. Imitando santa Melania, si dedicò alla mortificazione, e pur potendo aspirare ad una brillante posizione nella corte imperiale, se ne allontanò. Nel 384-85 si sposò ma dopo solo venti mesi il marito morì; l’imperatore Teodosio il Grande voleva risposarla con un suo cugino, ma Olimpia rifiutò. Teodosio allora per vincere le sue resistenze le sequestrò tutti i suoi beni, che le vennero restituiti nel 391. Fu così che Olimpia ne approfittò per fondare alcune opere caritative. Il vescovo Nettario (381-397) contrariamente all’usanza, la nominò diaconessa, dignità che allora si dava alle vedove di 60 anni. Olimpia fondò in città un monastero le cui religiose appartenevano alle migliori famiglie della città. Al suo arrivo in città come arcivescovo, Giovanni Crisostomo trovò in Olimpia una valida collaboratrice. Ma fu anch’essa vittima della persecuzione contro i “giovanniti” (seguaci di san Giovanni Crisostomo). Fu infatti esiliata a Nicomedia. Morì verso il 408.
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